Convivium - Convivio Spirituale Parlamentare


Riflessioni Dies Memoriae 2009




 

Messaggio del Dr. Gaetano Sottile

Dies Memoriae, 27 Gennaio 2009

Per il decimo anno consecutivo, il comitato MDP organizza il Dies Memoriae, il primo evento in ordine cronologico per la celebrazione della Memoria dell’olocausto, uno dei momenti piu’ squallidi della storia umana! La persecuzione del popolo ebraico coincide con l’ascesa di Hitler e del suo movimento nazionalista denominato PANGERMANESIMO.

Il preludio di questa ascesa coincide con una situazione globale instabile e soprattutto con la famosa crisi della borsa di Wall Street.

Non e’ un caso che la situazione odierna, ad inizio 2009, sembra avere molte similitudini con quel nefasto momento storico.

Noi ci riuniamo quest’oggi per denunciare una persecuzione che, purtroppo, non si e’ fermata ancora, non solo verso il popolo ebraico, ma verso innumerevoli popolazioni in ogni parte del mondo.

Di generazione in generazione: una responsabilita’ che continua, e’ il nostro tema di oggi. Dobbiamo, comunque, capire perche’ e’ cosi importante per gli uomini di buona volonta’ di oggi, prodigarsi per non dimenticare, ma anche per ribaltare una situazione veramente critica.

Gesu’ di Nazareth, come i profeti prima di lui, metteva in evidenza con la sua vita ed i suoi insegnamenti un trend che vorrei chiamare SOVVERSIONE IDEOLOGICA.

Tale iniziativa e’ tesa a manipolare l’opinione pubblica falsando la reale percezione della realta’. In altre parole i pochi lavorano sulla mente dei molti, per programmarli a percepire in modo unico e unilaterale la realta’, diventando inermi all’evidenza e vedendo bianco cio’ che e’ nero e viceversa.

Questo trend inizia con il primo passo che voglio chiamare DEMORALIZZAZIONE. Il relativismo in nome della liberta’ individuale prende il posto dei valori assoluti che, per noi europei, sono rappresentati dalla cultura e tradizione giudaico/cristiana. Nel nome della liberta’ OGNUNO FA CIO’ CHE E’ GIUSTO AGLI OCCHI SUOI! Tale “demoralizzazione” produce la DESTABILIZZAZIONE, uno stato confusionale dove e’ molto difficile percepire la vera realta’ delle cose.

Il culmine, pero’, si raggiunge quando si passa al terzo stadio del processo che chiamo NORMALIZZAZIONE, in cui cio’ che e’ errato viene percepito come normale ed universale.

L’apostolo Paolo e’ un modello di quanto espresso, poiche’ vittima della sovversione ideologica pensa di fare cosa nobile nel perseguitare ed uccidere i cristiani e necessita, e questa e’ la risposta, una folgorazione, uno scossone alla sua coscienza per, finalmente, percepire la realta’ nel modo giusto ed accorgersi di essere stato vittima di una sovversione ideologica!

Pertanto, dobbiamo concentrarci a mantenere una tradizione che e’ collegata a principi vissuti. Ogni tradizione e ricordo ha significato se collegata ad una esperienza di vita. Purtroppo, per molti la tradizione e’ vuota e quindi aperta ad una sovversione ideologica. Ma noi possiamo ribaltare questo trend.

Voi e noi qui presenti non siamo chiamati ad essere paladini dell’ovvio, ma ad essere propositivi, non con parole, ma con la nostra vita e le nostre convinzioni. Le parole dicono che siamo stati TUTTI creati ad immagine di Dio, la nostra vita deve dimostrare tutto questo.

Noi cristiani dovremmo seguire l’esempio di Gesu’, che lascia il trono della sua gloria per venire a riscattare cio’ che e’ perduto e ad investire la sua vita per il bene degli altri.

La nostra responsabilita’ non consiste, dunque, solo nel denunciare il male e l’ingiustizia, ma nell’ INVESTIRE la nostra vita per proporre soluzioni che ci vedono protagonisti.

Io pensavo che la vita fosse un costante passaggio dalle vette alle valli, dai momenti bui e tristi a momenti gioiosi e felici. Ma ora non lo penso piu’.

Penso, invece, che la vita sia come il binario di un treno, dove costantemente sperimentiamo cose buone e cose negative.

Non importa quante cose belle ci sono nella nostra vita. C’e’ sempre qualcosa di negativo con cui confrontarci. La vita e’ una serie di problemi e questo perche’ Dio e’ piu’ interessato a forgiare il nostro CARATTERE, piuttosto che alla nostra agiatezza.

E la nostra responsabilita’ di generazione in generazione e’ quella non di eliminare i problemi-Missione impossibile, ma di far crescere il nostro carattere, focalizzandoci sugli altri ed i loro bisogni, piuttosto che sui nostri problemi.

Focalizziamoci su cio’ che siamo prima di cio’ che facciamo.

Per questo ci chiamiamo esseri umani.

Nei momenti buoni LODIAMO DIO

Nei momenti difficili CERCHIAMO DIO

Nei momenti di dolore CONFIDIAMO IN DIO

In ogni momento RINGRAZIAMO DIO.

Che Dio ci benedica!

Gaetano Sottile




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