Convivium - Convivio Spirituale Parlamentare


Riflessioni Dies Memoriae 2008




 

Messaggio del Dr. Gaetano Sottile

Tre parole per 3 concetti. Cominciamo dall’ultima, MEMORIA.

Come detto negli anni scorsi, la memoria della Shoa e’ diventata il simbolo di tutte le ingiustificate atrocita’ che altri popoli ed altre culture hanno subito ed, ahime, continuano a subire ancora oggi. La storia insegna ma non ha scolari. Ci scandalizziamo quando si ricorda la Shoa. Tutti, indignati, gridiamo: Follia! Ed ancora: Mai piu’!

Eppure la memoria di tale scempio dovrebbe servire a focalizzare la nostra attenzione verso orizzonti ignorati o semplicemente non riconosciuti.La memoria del passato e’ uno strumento straordinario ed una lente che permette di leggere il presente.

La memoria della Shoa , in questi anni, e’ stata ripulita non dalla sua storicita’: la Shoa e’ un evento storico realmente avvenuto, ma dal concentrarsi solamente sulla sua negativita’. In altre parole non piangiamoci addosso ma studiamoci affinche’ eventi simili non accadano mai piu’!

L’ ANIMA della memoria, cosi come inserita nel nostro tema, ci porta a riflettere sul fatto che alla base della Shoa vi e’ una questione morale. Tutti gli uomini, pur provenendo da scuole, culture e lingue diverse, hanno un’anima che esprime una morale unica. Tale morale e’ visibile nella giustizia, nel rispetto, nella solidarieta’ ed in ultimo nella verita’.

In un mondo, ostaggio del relativismo in cui la verita’ e’ tale perche’ giustifica i miei interessi personali, la ricerca di essa e la sua proclamazione da parte degli uomini e delle donne di buona volonta’, diventa impresa non solo ardua ma spesso impopolare!

Aristotele affermava che la mente, concepita dal suo creatore, e’ organizzata per la verita’, cosi come l’occhio per vedere la luce e l’orecchio per udire il suono. La verita’ e’ morale, dunque deve avere non solamente qualcuno che la personifichi ma anche chi la rappresenti.

Gesu’ accetto’ questa sfida e disse che egli era verita’. Oggi come allora, la verita’ viene inquinata, contrastata e spesso uccisa. Pero’, miracolosamente anche se non pubblicamente, essa resuscita nella nostra anima facendoci capire cio’ che e’ giusto e cio’ che e’ sbagliato.

La verita’ della Shoa non deve focalizzarsi su chi ha ragione ma su chi la possiede e come la dimostra. Il come ci fa capire dove risiede la verita’.

La verita’ ci fara’ liberi non e’ un’affermazione puramente mistica ma una sfida concreta. La verita’ ci rende liberi di fare cio’ che e’ giusto, benevolo e duraturo.

In un momento di crisi come questo voi come autorita’ e noi come popolo di questa nazione dobbiamo essere liberi di fare cio’ che e’ giusto, benevolo e duraturo. Solamente cosi porteremo rispetto alla memoria della Shoa e daremo un senso positivo ad una atrocita’ senza precedenti. Per me questo e’ il modo migliore di rendere onore a tutti i milioni di Ebrei trucidati a causa di una bugia nascosta dietro il velo di una pseudo- verita’.

La verita’ di Gesu’ e’ che tutti abbiamo peccato e siamo privi della Gloria di Dio. Non solo e’ difficile ma impossibile fare cio’ che e’ giusto, benevolo e permanente per l’uomo naturale. La verita’ e’ che Gesu’ e’ morto e risucito’ al posto nostro. Simpatizzare col mio dolore e condividerlo e’ il cuore della Grazia di Dio.

La verita’ e’ che noi possiamo essere leader migliori solo per Grazia di Dio che ci ha mostrato la vera giustizia diventando Lui la nostra giustizia!

La verita’ e’ che questa Grazia e’ disponibile per tutti senza riguardo a culture, lingue e tradizioni.

La verita’ e’ che possiamo lavorare per un mondo migliore se sperimentiamo un risveglio della Grazia di Dio.

I vari Schindler e Palatucci , da noi ricordati nelle passate edizioni, rappresentarono la verita’ della Grazia di Dio durante l’olocausto. Per amore della verita’ misero la propria vita a rischio per cio’ che era giusto, benevolo e duraturo. Oggi spetta a noi prendere il loro posto se non vogliamo che la storia si ripeti!

Conosciamo, verifichiamo, proclamiamo la verita’ ed essa ci rendera’ liberi!




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